L’attività fisica influisce sul cervello, è ormai un dato di fatto.

Ultimamente, però, a causa dei ritmi di vita sempre più frenetici, la possibilità di svolgere un’attività fisica regolare è diventata un abbaglio.

In che modo la mancanza di attività fisica influisce sulla salute del nostro sistema nervoso?

Lo studio

Uno studio condotto nel 2018 dalle Università di Milano e Pavia suggerisce che l’esercizio fisico che coinvolge i muscoli delle gambe invia al cervello segnali che sono cruciali per la formazione di nuove cellule cerebrali. L’impatto della prolungata inattività fisica sul sistema nervoso è stato analizzato su un modello animale, in particolare su un gruppo di topi. Per azzerare l’attività fisica nei topi, simulando l’inattività fisica negli esseri umani, è stato utilizzato un modello convalidato di privazione motoria. I topi sono stati sospesi, attraverso un’imbragatura, al soffitto della gabbia. In tal modo non hanno potuto usare le zampe posteriori per 14 giorni. I ricercatori hanno controllato frequentemente i roditori e hanno riferito che non mostravano segni di stress, né nel loro comportamento né nel loro profilo ormonale. Un secondo gruppo di topi ha invece svolto una normale attività fisica.

I risultati

Alla fine del periodo di studio, i ricercatori hanno sezionato il cervello dei topi. I ricercatori hanno eseguito varie analisi su una parte del cervello nota come zona subventricolare. La zona subventricolare è una delle aree del cervello che contengono cellule staminali neurali, dalle quali si generano nuovi neuroni per tutta la vita (neurogenesi), sia nei topi che negli esseri umani.

I ricercatori hanno scoperto che i topi con gli arti posteriori sospesi avevano il 70% di cellule proliferanti in meno, rispetto ai topi che potevano muoversi liberamente. Questo significa che la possibilità di neurogenesi è significativamente ridotta.

I ricercatori hanno poi estratto le cellule staminali neurali dal cervello di entrambi i gruppi di topi e le hanno fatte crescere in un ambiente controllato. Ci sono voluti circa 7 giorni per raddoppiare il numero di cellule staminali neurali nei topi inattivi, ma sono bastati 2 giorni per i topi fisicamente attivi. Sembra quindi che l’inattività forzata abbia ridotto la capacità di divisione delle cellule staminali neurali.

Inoltre, le cellule staminali neurali nei topi inattivi hanno mostrato anche una ridotta capacità di differenziazione, il che significa che i neuroni non sono riusciti a diventare pienamente maturi e funzionali. La percentuale di neuroni differenziati nel gruppo sperimentale (topi inattivi) era circa lo 0,5%, rispetto al 6,8% nel gruppo di controllo (topi attivi).

L’attività fisica e il benessere cerebrale si influenzano a vicenda

Sebbene sia risaputo che il nostro corpo sia governato dal nostro cervello, questo studio suggerisce che si tratta di una strada a doppio senso. I segnali provenienti da alcuni muscoli del nostro corpo sono cruciali per la salute del nostro sistema nervoso e per la capacità rigenerativa del nostro cervello.