Burnout: stress da lavoro correlato

Burnout: vi abbiamo già accennato di questa condizione in alcuni articoli precedenti (qui e qui ). Ora è ufficiale: il processo di “esaurimento” sotto la pressione di un carico di lavoro pesante ha ottenuto una convalida. La “sindrome da burnout” è stata ufficialmente riconosciuta per la prima volta come disturbo medico dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

La decisione di elencare il burnout (raggiunta durante l’Assemblea mondiale della sanità di Ginevra) pone fine a più di quattro decenni di dibattiti su come definire il disturbo da stress.

L’undicesima edizione dell’International Classification of Diseases (ICD) dell’OMS, che cataloga malattie e disturbi in tutto il mondo, definisce il burnout: “una sindrome concettualizzata come risultato da uno stress cronico sul posto di lavoro che non è stato gestito con successo“. Secondo la nuova denominazione, quindi, “il burnout si riferisce unicamente a fenomeni nel contesto lavorativo e non dovrebbe essere applicato per descrivere esperienze in altri ambiti della vita“.

L’OMS elenca anche tre caratteristiche della sindrome da burnout:

  1. Sensazioni di esaurimento di energia o di esaurimento.
  2. Aumento della distanza mentale dal proprio lavoro, o sentimenti di negativismo o cinismo legati al proprio lavoro.
  3. Ridotta efficacia professionale.

Mentre è la prima volta che l’ICD riconosce formalmente il burnout, molti erano già consapevoli dei danni e della sua diffusione. Un articolo del NY Post di inizio anno riporta come questo fosse comune anche nello stesso settore medico.

 

Consapevolezza e azioni: come identificare i fattori di rischio e cosa fare

Spesso non ci si rende conto del livello di stress a cui siamo sottoposti quotidianamente. Siamo talmente abituati a dover gestire scadenze, riunioni, sfide lavorative, che ci sembra tutto “normale”. Il rischio è trovarsi sommersi, esauriti, in un circolo vizioso da cui è difficile uscirne.

Acquisire consapevolezza di come il nostro corpo reagisce nelle diverse giornate è il primo passo per intraprendere azioni correttive.

Risorse
Lifestyle Assessment: osservando l’equilibrio tra stress e recupero, l’analisi ci mostra chiaramente se stiamo esaurendo (in alto) o ricaricando (in basso) la nostra batteria

Un valido strumento è l’analisi della variabilità del battito cardiaco (HRV). In situazioni stressanti, l’HRV diminuisce, il battito cardiaco aumenta, così come la respirazione. Un aumento dell’HRV, invece, è correlato a momenti di recupero e rilassamento.

Il Lifestyle Assessment di Neocogita è pensato proprio per acquisire una migliore conoscenza del proprio stile di vita e dell’impatto che questo ha sul nostro benessere mentale e fisico. L’obiettivo è individuare i fattori di stress e trovare delle strategie per aumentare il recupero. Grazie ai consigli personalizzati forniti da alcuni esperti di benessere e biofeedback, è possibile trovare la strada verso un maggior benessere, un maggior godimento sul luogo di lavoro e, non da ultimo, una maggiore produttività. 

 

Un altro strumento che ha un impatto positivo sulla riduzione dello stress da lavoro è la Mindfulness. Si tratta una tecnica meditativa scientifica, svincolata da qualsiasi collegamento religioso, che la ricerca ha dimostrato essere altamente efficace. La mindfulness riduce lo stress, affina l’attenzione, migliora il nostro benessere mentale e fisico.

Per maggiori informazioni contattaci scrivendo una mail a: info@neocogita.com