CEO, manager, leader sono sottoposti a importanti sfide quotidiane e devono riuscire a mantenere  performance cognitive elevate in ogni occasione.

La comprensione scientifica del funzionamento del cervello umano può avere importanti ricadute in un’azienda, i cui due assi portanti sono la leadership e l’organizzazione e in cui la peak performance è diventata oramai imprescindibile.

Studi neuroscientifici in ambito aziendale stanno infatti analizzando due aspetti fondamentali nelle aziende. Da un lato, come i leader risolvono macro-problemi, stimolano e ispirano i collaboratori, prendono decisioni in situazioni d’incertezza, interagiscono con gli altri, portano avanti idee e azioni. Dall’altro, come l’organizzazione aziendale a sua volta determina l’efficacia nella ricezione della leadership e definisce la capacità d’influenza reciproca all’interno delle risorse umane.

 

Le neuroscienze in azienda

Questi aspetti sono oggetto di studio da tanti anni dal punto di vista economico, psicologico e sociale. Negli ultimi anni, però, si è aggiunto anche un approccio neuroscientifico. Si sono infatti svolti importanti avanzamenti nella comprensione delle basi neuronali dei processi cognitivi, emotivi e d’interazione sociale. L’ingresso delle neuroscienze nelle aziende sta portando a importanti implicazioni per la leadership, l’educazione e selezione dei talenti e la struttura organizzativa generale.

 

Il leader si trova tipicamente di fronte a due tipi di problemi decisionali. In uno è richiesta una competenza tecnica, e tipicamente ha una soluzione unica; un altro in cui si richiede una capacità di flessibilità e di adattamento, soprattutto in situazioni d’incertezza ed in cui la soluzione non è unica. Mentre il primo tipo di problemi ha soluzioni note o comunque individuabili, e che vanno solo implementate, nel secondo caso la soluzione può non essere conosciuta, o non è riconosciuta come valida all’interno della cornice di riferimento esistente.

 

Le competenze critiche per i leader

In questo secondo tipo di processi decisionali, un leader deve essere in grado di intervenire consapevolmente fuori dalle reazioni abituali. A questo fine, il leader ha la necessità di utilizzare (o sviluppare) tre capacità di base:

  • la consapevolezza, ossia la capacità di essere presenti e consapevoli di se stessi, degli altri e del mondo che ci circonda;
  • la meta-cognizione, ossia la conoscenza soggettiva del proprio funzionamento cognitivo e di quello altrui;
  • l’attenzione interocettiva, cioè la capacità di riconoscere in tempo reale le proprie percezioni psicofisiologiche che caratterizzano gli stati emotivi.

 

 

Strumenti per mantenere la peak performance

A supporto dello sviluppo di queste nuove competenze, Neocogita propone servizi specifici di allenamento mentale attraverso la piattaforma “Brain Wellness”. Questa contiene protocolli di training cognitivo e mindfulness, metodologie la cui efficacia per il mantenimento della peak performance cognitiva è stata dimostrata scientificamente.

 

Il training cognitivo

Peak performanceIn Neocogita abbiamo strutturato percorsi di potenziamento cognitivo che propongono sessioni di allenamento per potenziare specifiche aree di attività mentale. In particolare, i protocolli di training cognitivo di Neocogita allenano le funzioni esecutive, come la memoria di lavoro e il controllo dell’automatismo.

Questi percorsi sono pensati per tutti i tipi di utenti, ma soprattutto per coloro che vogliano incrementare la propria efficacia cognitiva. Ciò vale in modo particolare per CEO, manager, leader, direttori, a cui è generalmente richiesto una costante peak performance. Devono quindi possedere un elevato livello di capacità attentiva ed intellettiva per prendere decisioni, agire velocemente, gestire gruppi di lavoro.

 

La mindfulness

La metodologia della mindfulness consiste in un training dell’attenzione sul respiro, mentre si mantiene un atteggiamento di osservazione consapevole delle esperienze e dei pensieri che spontaneamente si manifestano. Questo metodo affina notevolmente l’attenzione, al contempo riducendo lo stress e aumentando l’efficacia nel controllo e nell’autoregolazione emotiva.

In particolare, la regolazione delle emozioni si riferisce alla capacità di una persona di comprendere e accettare la propria esperienza emotiva. Il training consiste nell’impegnarsi in strategie per gestire le risposte emotive scomode quando è necessario, sia a livello personale che in contesti sociali (aumento dell’empatia e della compassione). Saper gestire lo stress, invece, permette tollerare situazioni di stress per tempi prolungati. La risposta allo stress nel breve termine è fisiologica, ma la capacità di controllarlo per tempi lunghi mantenendo una risposta salutare può essere allenata. Così come si può allenare la resilienza, ovvero la capacità di tornare in uno stato di equilibrio nonostante forti sollecitazioni negative dall’esterno.

 

Per sapere di più sugli strumenti di Neocogita per la peak performance, scrivi a info@neocogita.com