Alessandro Grecucci e Nicola De Pisapia, rispettivamente Affettive Neuroscience Specialist e Chief Scientific Officer di Neocogita, hanno collaborato assieme a Remo Job e altri ricercatori del Dipartimento universitario di Psicologia e scienze cognitive di Rovereto in uno studio che ha testato per la prima volta l’efficacia della meditazione mindfulness nel regolare le emozioni interpersonali.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Plos One.

Il gruppo di ricercatori ha cercato di dimostrare come la mindfulness, una tecnica che trae le sue origini nella meditazione di stampo buddista, possa contribuire in modo decisivo nella regolazione delle emozioni interpersonali, aiutando a contrastare alcuni tra i disturbi psicopatologici più diffusi nelle società occidentali come ansia, depressione, disordini della personalità e stress.
“Dall’esame empirico condotto su due differenti gruppi di soggetti – spiega Alessandro Grecucci – è emerso come la mindfulness alteri la percezione soggettiva e fisiologica delle emozioni interpersonali e agisca modificando anche l’interazione nel comportamento sociale degli individui.

La presenza di deficit nella regolazione delle emozioni interpersonali è stata associata alla presenza di disordini psichiatrici gravi, con pazienti che mostrano una reattivita’ esagerata o, al contrario, soppressa nella relazione con altri individui”. “Capire come queste alterazioni avvengano e quali siano le implicazioni a livello di trattamento psicoterapico è di fondamentale importanza. L’incorporazione di alcuni principi derivati dalla mindfulness focalizzata sulle emozioni nel modello di terapia dinamico-esperienziale basata sulla regolazione emozionale (Experiential-Dynamic Emotion Regulation, Eder) su cui stiamo attualmente lavorando può portare ad una ridefinizione delle tecniche di regolazione emozionale da poter applicare in ambito clinico”.