Una persona su quattro soffre di ansia almeno una volta nella vita. Sentirsi ansiosi di fronte a minacce reali non comporta alcun problema; il nostro corpo ci fa capire che potremmo essere a rischio e ci mette in allarme. Ad esempio, sentirsi ansiosi prima di un esame, o prima di fare un discorso in pubblico può generare una notevole ansia in chi non è abituato a farlo. È normale, non c’è nulla di cui preoccuparsi.

L’ansia diventa un problema quando accade senza una ragione apparente e prende il sopravvento sulla vostra vita. Il dottor David Baldwin, professore di Psichiatria all’Università di Southampton (UK), sostiene che l’ansia diventa una malattia quando si manifesta per più giorni consecutivi e per almeno sei mesi.

 

Quali sono i principali sintomi dell’ansia?

Quando l’ansia diventa un problema, posiamo sperimentare i seguenti sintomi:

  • Paura dirompente e decisamente sproporzionata rispetto al rischio effettivo
  • Problemi di sonno
  • Mal di testa e dolori muscolari
  • Attacchi di panico
  • Ricordi dolorosi

 

Da cosa deriva l’ansia?

L’ansia può derivare da problemi psicologici legati a sensazioni di disagio morale, a traumi emotivi e persino allo stile di vita. Anche il lavoro prolungato, l’eccesso di caffeina e la mancanza di sonno incidono notevolmente sulla comparsa dell’ansia.

Il dottor Luc Staner, medico del sonno dell’ospedale di Rouffach (FR), spiega che una significativa perdita di sonno innesca un’eccessiva attività cerebrale anticipatoria. Ciò significa che nelle persone che soffrono di insonnia i centri cerebrali emotivi come l’amigdala e la corteccia insulare lavorano più del necessario, producendo ansia.

 

L’ansia è pericolosa per la salute?

Si, lo è. L’ansia crea una sensazione di paura e di disagio e, in risposta, il corpo aumenta la produzione di adrenalina. Questa reazione si chiama “attacco o fuga” e fa scattare l’istinto di sopravvivenza nei confronti di una situazione pericolosa. Quando questa diventa una situazione regolare, il sistema nervoso rilascia importanti dosi di cortisolo, l’ormone dello stress. Livelli elevati di cortisolo possono compromettere la salute a lungo termine, determinando sintomi quali:

  • Stanchezza costante
  • Nausea, indigestione, bruciore di stomaco
  • Scarso desiderio sessuale
  • Agitazione notturna
  • Indebolimento delle difese immunitarie
  • Intenso desiderio di cibo spazzatura

 

Come si può contrastare l’ansia?

Due tipologie di esercizio sono fondamentali per contrastare l’ansia: l’esercizio fisico e l’esercizio mentale.

  • L’esercizio fisico quotidiano ha un effetto estremamente positivo sul corpo. Aiuta a mantenersi in forma, ma aiuta anche il cervello a produrre i neurotrasmettitori dell’umore, come la serotonina e le endorfine. Secondo l’Anxiety and Depression Association of America fare jogging, camminare, andare in bicicletta o ballare sono considerate le migliori attività per le persone con disturbi d’ansia (in questo periodo di emergenza possiamo sostituire le attività all’aperto con attività casalinghe, come ginnastica a corpo libero, tapis-roulant e cyclette!). Tali attività andrebbero svolte 3-5 volte a settimana per almeno 30 minuti.

 

  • Per quanto riguarda l’esercizio mentale, la pratica della Mindfulness si è rivelata estremamente efficace per ridurre i livelli di stress e di ansia. Una costante attività per un periodo di quattro settimane produce effetti importanti e significativi, tanto che questa disciplina dalle antiche origini orientali è ormai entrata a far parte anche della pratica clinica. Nella terapia basata sulla Mindfulness, la persona si concentra sulle sensazioni corporee che emergono quando si sente in preda all’ansia. Invece di evitare i pensieri ansiosi, la persona si apre ad essi nel tentativo di realizzare che i pensieri non corrispondono letteralmente alla realtà. Sebbene possa sembrare contro-intuitivo, sperimentare appieno l’ansia permette alle persone di comprendere quanto siano realmente fuse con i propri pensieri negativi, e di riuscire con la pratica a lasciarli andare.